Prologo - L'Epurazione
Si sentono i loro passi potenti in lontananza.Ogni tanto si fermano,ma solo per controllare che il loro obbiettivo non sia nella casa a cui stanno passando davanti.Andavano avanti da ore ormai.Che cos'era successo...?Perchè facevano tutto questo...?
La Pony dal manto bianco cercò di aprire la botola che dava allo scantinato,completamente in preda alla disperazione.Se non se ne fosse andata subito l'avrebbero trovata.La avrebbero uccisa,insieme a sua figlia.Non voleva questo,era andata in quella città,quella magnifica città,di cui tutti raccontavano in maniera fiabesca,quasi leggendaria,per avere una vita migliore.Tutti dicevano che era la città in cui la magia e la tecnologia si univano per toccare il cielo,più in alto di qualunque altezza un Pegaso poteva raggiungere.Una città in cui tutti erano protetti dalla loro Imperatrice,e in cui il cibo e l'acqua abbondavano.Tutti ne parlavano come se fosse la città dei loro sogni...Una città che poteva esistere solo nelle loro più recondite fantasie.
Ma per lei era diventato un incubo.Era in quella città da pochissimo tempo,e già si pentiva di esserci mai andata.Le Guardie imperiali non seguivano solo lei,lasciavano una scia di sangue in quasi ogni casa abitata da una famiglia,e se l'avessero trovata,sarebbe stata la fine.Avvicinò a sè la propria figlia,appena nata,fissandola malinconica.Nonostante il trambusto che la circondava,lei dormiva benissimo,anche se aveva il volto piegato in una smorfia di paura.
Povera piccola,nata solo da un paio di giorni e già doveva preoccuparsi della propria sopravvivenza.Lei le accarezzò il manto sulla guancia,color lavanda,quando all'improvviso venne spaventata da un rumore alle sue spalle.
-TESORO!!Sono qui!Come...Come sta lei?-Rimase sollevata dal rivedere finalmente suo marito,che le sorrise,cercando di sembrare il più confortante possibile.
-Dobbiamo andarcene subito da Canterlot!Sbrigati,entra nello scantinato!C'è un tunnel che ci porterà direttamente fuori città,così_-Suo marito venne interrotto da un rumore che li fece sbiancare entrambi.Qualcuno aveva bussato alla porta.Nessuno dei due rispose,per paura che fossero le guardie.
-Aprite subito!Per ordine della vostra Imperatrice,abbiamo il dovere e il diritto di fare un controllo!-Senza far rumore,il marito la spinse dentro la botola.Prima di chiuderla,lui accennò a un ultimo,stanco sorriso.
-Andrà tutto bene.-
Era una bugia.Lei lo sapeva.Stava per ribattere,quando all'improvviso suo marito gli chiuse la botola di scatto,chiudendola da fuori.Lei rimase in attesa,silenziosa.Non poteva vedere la scena,ma sentiva tutto.Suo marito aprì alle guardie,per non spazientirle.Diedero un'occhiata veloce alla casa,piccolissima e con solo 3 stanze,senza trovare ciò che volevano.Stavano per uscire,ma poi...
-Un momento signore...-A quel punto lei si senti comprimere lo stomaco,in una morsa di panico indescrivibile.
-...Questi documenti attestano che lei ha avuto una figlia da pochi giorni...Dov'è ora?-Suo marito cominciò a balbettare,non sapendo cosa rispondere.
-Arrestatelo.-Dai rumori sembrò che suo marito cercasse di opporre resistenza,ma le guardie lo atterrarono in pochissimo tempo,cominciando a pestarlo a sangue.Dalle tegole di legno stavano cominciando a colare gocce di sangue,che le caddero sul volto.Spaventata,e disperata,decise che non poteva più stare lì...Ormai era tardi.Si avventurò nel tunnel buio facendosi luce solo con la magia del proprio corno.Non sapeva per quanto avesse camminato,forse ore.Ma quando riuscì a trovare l'uscita dal tunnel,cominciò a respirare profondamente,come se le mancasse l'aria da un millennio.Si voltò nella direzione di Canterlot,ancora visibile,anche se molto lontana.La città dei sogni stava cadendo.Solo per un ordine dato dalla loro Imperatrice.Dopo aver dato un'ultimo,lungo sguardo alla città perfetta che cadeva a pezzi,si voltò,decisa a non voltarsi o tornarci mai più.Non sapeva dove sarebbe andata,ma non le importava.Qualunque posto era meglio di Canterlot,bastava essere lontani dall'Imperatrice.Controllò un'ultima volta che sua figlia stesse bene,spostandogli una parte della frangia color indaco scuro della criniera dal volto.
-...Non preoccuparti,mi prenderò cura di te Twilight.-La piccola Twilight sorrise nel sonno,come se l'avesse sentita.Sua madre si diede una rapida occhiata in torno,cercando di orientarsi,nonostante fosse notte.Doveva trovare una nuova casa in cui crescere la propria figlia.
E doveva farlo subito.
--Danko
OMG OMG OMG sei una delle piu brave scrittrici che io abbia mai visto davvero non scerzo mica sei incredibilmante brava e incredibilmante realistica, ho quasi vomitato quando sono arrivato al cap 7 in senso buono ovviamente.
Ho notato che non hai ancora finito e ti volevo chiedere se vuoi un paio di suggerimenti per i prossimi cap. Contattami in privato perfavore
il tuo fan JR
Sono un Maschio.Lo dico perchè...Non so,scrivo i commenti da ragazza...?Sei la seconda persona che si confonde...Ti mando un mp.
spero ti piaccia ma soprattuto CONDIVIDI
è bello vedere storie anche con un po' di azione continua così.
Sto scrivendo anch'io qualcosa se ti va di dare un'occhiata